Bambini soffocati: che cos’è e come si pratica la “manovra di Heimlich”

Gaia Lucariello, la compagna dell’allenatore della Lazio (nella foto in basso), Simone Inzaghi, è improvvisamente salita alla ribalta della cronaca per aver salvato la vita di una bambina con la “manovra di Heimlich”. La compagna di Simone è stata in grado di eseguire la manovra perché aveva seguito un corso specifico. Comunque, si può impararla anche seguendo le indicazioni che diamo in questo articolo, pubblicato per la prima volta il 20 luglio scorso da Consumatrici.it.

È una buona occasione per rifare il punto sul soffocamento nella prima età.

 

Ogni anno muoiono 30-40 bambini

Ogni anno, in Italia, 30-40 bambini al di sotto dei 5 anni muoiono per soffocamento, nel 70 per cento dei casi dovuto a cibo.
La fascia più a rischio è soprattutto quella fino a 3 anni: “Nel bambino le vie aeree, oltre ad avere un diametro ridotto, non presentano una struttura cilindrica, come nell’adulto, ma sono a forma di cono: una specie di imbuto in cui è più facile che il cibo resti intrappolato”, spiega il dottor Francesco Pastore (nella foto in basso), pediatra ed esperto in manovre di salvamento a Martina Franca (Taranto).

“I più piccoli, poi, hanno minore efficienza di masticazione e deglutizione e scarsa capacità di reagire nel caso in cui un boccone vada di traverso”.

 

Pic nic e aperitivi in spiaggia: situazioni più a rischio

Occhio ai pic-nic all’aria aperta o agli aperitivi sulla spiaggia: si tratta di situazioni particolarmente a rischio sia perché il bambino può più facilmente sfuggire all’attenzione del genitore e mettere in bocca qualcosa a sua insaputa, sia per il tipo di cibi che in genere vengono consumati in queste occasioni.

I più pericolosi: arachidi, frutta secca e poi…

Statistiche internazionali hanno stilato un elenco dei cibi più pericolosi da questo punto di vista: “Al primo posto ci sono le arachidi e la frutta secca”, dice l’esperto. “Ma va fatta attenzione anche a pomodorini, mozzarelle, olive, wurstel o carote crude tagliati a rondelle, finocchio crudo, pezzi di carne o formaggio, prosciutto crudo a fetta intera, acini d’uva, ciliegie. Se uno di questi alimenti raggiunge le vie aeree senza essere stato masticato, forma un vero e proprio tappo che le ostruisce”.

Le 4 parti necessarie per il wurstel

Il taglio degli alimenti è fondamentale per prevenire questo inconveniente: “Il wurstel, per esempio, va tagliato in 4 parti nel senso della lunghezza e poi in pezzettini più piccoli”, spiega il pediatra, “così come in 4 parti vanno tagliati i pomodorini, le olive, gli acini d’uva o le ciliegie. È importante inoltre assicurarsi sempre che il bambino, prima di fare un nuovo boccone, abbia mandato giù quello precedente”.

 

Favorire la tosse

E se, nonostante le precauzioni, qualcosa è andato di traverso? “Se il piccolo piange e tossisce significa che l’ostruzione è parziale: la cosa da fare è favorire la tosse  che è il meccanismo naturale per liberare le vie aeree”, dice l’esperto. “Se invece non riesce né a piangere né a tossire, ma diventa cianotico e gli manca il respiro, (ostruzione totale) da evitare assolutamente sono i tentativi di rimuovere l’alimento infilando le dita in bocca a bambino: bisogna invece mettere in atto al più presto una manovra di disostruzione”.

Pacche energiche sulle scapole

Che cosa fare? “Se il bambino è al di sotto dell’anno di età, stando seduti o in ginocchio, lo si posiziona sull’avambraccio, a sua volta appoggiato alla coscia dello stesso lato per una maggiore stabilità, e con l’altra mano gli si danno delle pacche molto energiche tra le scapole, facendo attenzine a non colpire il capo”, spiega il pediatra. “In genere, dopo tre o quattro pacche il corpo estraneo viene smosso e il piccolo comincia a tossire. Se non succede, lo si gira a pancia in su sull’altro avambraccio e gli si fanno 5 compressioni toraciche all’altezza del diaframma”. E si alternano queste manovre fino a disostruzione avvenuta.

Per i più grandi la manovra di Heimlich

Per i bambini più grandicelli, così come per gli adulti, si procede invece con la cosiddetta manovra di Heimlich: “Ponendosi alle spalle del bambino, si fanno passare le braccia sotto le sue, cingendolo all’addome. Quindi, con la mano destra si forma una “C” che colleghi sterno e ombelico e, con l’altra, a pugno, si comprime all’interno di questa zona, con movimenti dal basso verso l’alto, simili a quelli che si fanno con un cucchiaio”, spiega l’esperto. “In questo modo, la pressione toracica aumenta e il corpo estraneo viene espulso. Entrambi i metodi vanno applicati solo se il soggetto è cosciente”.

Per saperne di più, si può scaricare gratuitamente la guida sulla “Sicurezza a tavola”

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