Sprechi alimentari, Coop e consumatori: “La legge rafforza le nostre lotte”

È una legge attesa a lungo, quella contro gli sprechi alimentari, fresca dell’approvazione del Senato dopo l’ok della Camera. Così, dopo le reazioni istituzionali, arrivano quelle degli operatori del settore alimentare e delle associazioni dei consumatori che da tempo spingevano per il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari. A questo proposito, viene infatti detto che si tratta di “una buona legge, che permette a Coop di potenziare i progetti anti-spreco che già portiamo avanti da anni”.

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Coop: “Nel 2015 donate 5.000 tonnellate di cibo”

A sostenerlo è Stefano Bassi (nella foto sopra), presidente di Ancc-Coop, sottolineando che la cooperativa che opera nella grande distribuzione organizzata è stata sempre in prima fila sul tema e “solo nel 2015 sono state donate a oltre 800 organizzazioni del volontariato di ispirazione religiosa e laica 5.143 tonnellate di derrate alimentari, pari ad un valore di oltre 24 milioni di euro, che hanno permesso di fornire 6 milioni di pasti a persone in difficoltà”.

Adiconsum: “Si punta al consumerismo consapevole”

Interviene anche Adiconsum attraverso il suo presidente, Walter Meazza, che esordisce affermando: “Esprimiamo nostra grande soddisfazione. È una legge che attendevamo da anni”. In prospettiva, prosegue Mazza, “la sua approvazione rappresenta un contributo alla lotta che da anni stiamo conducendo per un consumerismo consapevole, responsabile e rispettoso dell’ambiente. Un consumerismo, nel quale siano presenti valori come la sussidiarietà, l’inclusione sociale, la sostenibilità”.

“Non c’è lotta allo spreco senza i consumatori”

Infine, ha aggiunto il presidente di Adiconsum, “non c’è lotta allo spreco senza i consumatori. Per questo, nel ribadire al governo la propria disponibilità a collaborare, chiediamo all’esecutivo di convocare al più presto le associazioni di consumatori per l’importante contributo che possono dare all’attuazione della legge”.

Adoc: “Da coinvolgere tutta la filiera”

Ottima notizia anche per l’Adoc. Per il presidente Roberto Tascini si deve coinvolgere “tutta la filiera agroalimentare, dal produttore al consumatore agli intermediari. Siamo convinti infatti che per vincere la battaglia contro gli sprechi alimentari serva un radicale cambio di mentalità. Stiamo entrando finalmente nell’ottica che sprecare il cibo non è più sostenibile, sia a livello economico, etico e di tutela dell’ambiente”.

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