“Sorry”: l’ex militare Usa l’ha scritto con il sangue dopo aver ucciso la moglie

Prima di farla finita, ha scritto sul pavimento con il proprio sangue “I’m sorry”, “mi dispiace”. Poi, poco dopo, sono stati trovati cadaveri della coppia di coniugi in un’abitazione di Pozzoleone, nel Vicentino. Secondo i carabinieri l’uomo, un ex militare americano di 48 anni, ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita con una coltellata alla gola. La depressione di lui la probabile origine dell’omicidio-suicidio.

La donna si chiamava Leila Gakhirovan Kinser e aveva 40 anni, il marito Joel Bradley Kinser, 44 anni, era originario di Boston.

Leila, di origine russe, era naturalizzata dagli Usa. È stata trovata distesa a letto. Si presume che la morte sia avvenuta per strangolamento ad opera del marito, probabilmente il giorno di Pasqua mentre il suicidio dell’uomo, che si è tagliato la gola in bagno, potrebbe essere avvenuto in un secondo momento, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, come proverebbero i vari tagli non mortali riscontrati sul cadavere.

Ex militari della base di Vicenza

I due erano ex soldati della base statunitense di Vicenza. A fare la scoperta è stato il prete del comando Usa, insospettito dalla mancata risposta alle sue telefonate. Il sacerdote ha detto che l’uomo era depresso da tempo e per questo stava cercando di essergli particolarmente vicino. Il cadavere della moglie è stato ritrovato sul letto, quello del marito in  bagno.

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