Bologna: con 1.300 espositori (100 italiani) si apre oggi la Fiera del libro per ragazzi

Con 1.300 espositori, di cui 100 italiani, provenienti da oltre 75 paesi si apre oggi – lunedì 3 aprile – l’edizione numero 54 della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

L’appuntamento internazionale, su 20.000 metri quadrati, con paese ospite d’onore la Catalogna e le Isole Baleari, sarà inaugurato dal presidente di BolognaFiere, Franco Boni con il sottosegretario al ministero dei Beni Culturali e del Turismo Antimo Cesaro e il sindaco di Bologna Virginio Merola.

Storie della buonanotte per bambini ribelli

Tra i nuovi paesi presenti in Fiera rispetto al 2016: Albania, Andorra, Ecuador, Islanda, Costa d’Avorio, Myanmar, Nepal, Pakistan, Perù. Nel giorno d’apertura – in cui ci saranno le premiazioni del BolognaRagazzi Award, del BRAW Digital e del Premio BOP – Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year e verranno annunciati i finalisti del Premio Andersen – sono attese come star le autrici di “Storie della buonanotte per bambine ribelli” (Mondadori Ragazzi), Elena Favilli e Francesca Cavallo (nella foto qui sopra).

La polemica per il caro biglietti: le notizie del 1° aprile

Rischia di partire sotto l’effetto della polemica legata al caro biglietti l’edizione numero 54 della Bologna Children’s Book Fair, la fiera del libro per bambini e ragazzi che dal 3 al 6 aprile prossimi tornerà nel capoluogo lombardo. I costi per accedere variano infatti dai 35 euro per l’ingresso giornaliero (acquistabile solo alla Fiera di Bologna, prima di accedere) agli 85 per un abbonamento da 4 giorni passando per i 63 per due giorni (in questo caso si può optare per la transazione online).

Il tam tam sui social

Sui social network, a partire da Facebook, chi è interessato all’editoria ha iniziato da giorni a discutere del tema, che rischia di oscurare almeno un po’ un’imponente manifestazione che si articola su 20.000 metri quadrati accogliendo 1.300 espositori (1.200 quelli che arrivano da 75 Paesi stranieri). Rispetto a eventi analoghi, come la Fiera del libro di Torino (almeno vecchio stile), la ragione che viene portata per il costo dei biglietti è che si tratta di “una fiera di settore”.

La differenza con la Fiera di Francoforte

Una fiera dove si incontrano gli addetti ai lavori e si trattano i diritti delle opere edite, come avviene alla Fiera internazionale del libro di Francoforte dal 1949, ma dove “ci sono giorni di apertura al pubblico”, commenta chi conosce il settore. Un settore in cui l’accesso è gratuito per chi acquista uno spazio per allestire il proprio stand mentre agli editori vengono forniti biglietti omaggio da destinare ai propri ospiti.

Le regole per entrare

“Ma i giovani illustratori che si presentano all’ingresso con le loro cartelle?”, si chiedono autori ed editor. Sul sito della fiera, viene scritto che l’ingresso è “riservato unicamente agli operatori del settore”. Tra questi “espositori, visitatori, stampa, relatori e convegnisti” mentre l’ingresso “riservato agli operatori economici” è subordinato a chi è “in possesso di pre-registrazione o di biglietti invito originali”. Inoltre “i visitatori, la stampa e i relatori devono pre-registrarsi on-line e stampare il biglietto invito che dovrà essere presentato all’ingresso”.

Nutrito programma per un evento importante

Per tutti gli altri rimane il costo del biglietto, per un giorno singolo o su più giorni. A quel punto sarà possibile visitare il maxistand della Catalogna e delle Baleari, ospiti d’onore, visitare le esposizioni “Sharing a futuro” e “C’era una volta” o assistere agli incontri con autori e illustratori. Il programma della fiera di Bologna è in effetti molto ricco. Occorrerà vedere quanti si concederanno il biglietto d’ingresso scavalcando la barriera economica posta al più importante evento culturale del suo genere nel panorama italiano.

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