Fango su Mocoa: almeno 254 morti, dispersi 2 italiani

Sono almeno 254 i morti nella frana che ha travolto ieri la cittadina di Mocoa, in Colombia. Lo riferiscono le forze di sicurezza colombiane, citate dalla Bbc. Un bilancio che continuerà ad aggravarsi: l’esercito ha reso noto che i dispersi sono circa 200 mentre i feriti sono oltre 400. Più di 1.100 soldati e poliziotti sono impegnati nelle operazioni di soccorso.

Due italiani e due israeliani nella zona del disastro

“Secondo le prime informazioni in nostro possesso ci sono quattro o cinque stranieri, tra i quali due italiani e due israeliani, che si trovavano nella zona di Mocoa colpita dalla valanga di fango, che non hanno ancora dato loro notizie alle rispettive famiglie”: a parlare, contattato dall’Agenzia Ansa, è Cesar Uruena, responsabile delle operazioni di soccorso della Croce Rossa colombiana.

 

La Farnesina mobilita l’Unità di crisi

“Il personale della Croce Rossa sta perlustrando tutta l’area devastata dalla frana alla ricerca dei dispersi e proseguirà anche nelle prossime ore”.
L’Unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare l’eventuale presenza di italiani a Mocoa, la cittadina colombiana travolta da una devastante valanga di fango, e per prestare ogni possibile assistenza ai loro familiari.

Fonti locali riferiscono la presenza di stranieri, tra i quali anche italiani, tra gli ospiti di un ostello sulla strada colpita dalla micidiale massa di fango e detriti.

Il bilancio si aggrava ora per ora: le notizie del 2 aprile

Sempre più tragico il bilancio dei morti della frana che si è abbattuta la notte scorsa su Mocoa, una cittadina del Sud-Ovest della Colombia.

Il numero dei morti è oltre i 200 a causa della valanga di acqua, fango e detriti che ha colpito nella notte tra venerdi’ e sabato la cittadina di Mocoa in Colombia, al confine con Ecuador e Peru’. Lo ha annunciato il presidente Juan Manuel Santos mentre continua la ricerca dei dispersi.
Sono “200 i feriti, di cui 22 gravi, che saranno trasportati con aerei nelle città vicine”, ha detto il presidente della Repubblica.

 

Indefinito il numero dei dispersi

Il presidente ha poi messo in guardia sul numero dei dispersi, chiedendo di evitare speculazioni al riguardo. In un precedente bollettino la Croce Rossa parlava di 220 dispersi.

Straripati tre fiumi
Il quotidiano locale Caracol Radio scrive che “la situazione nella città di Mocoa, colpita da una valanga di fango dopo lo straripamento di tre fiumi”, a causa delle intense piogge, è “devastante”. ”

“È una tragedia. chiediamo l’Sos”, ha detto il sindaco, Jose Antonio Sanchez, precisando che i quartieri colpiti sono 17. I fiumi straripati, tra cui il Mocoa ed il SanBoyaco hanno invaso e distrutto le case, spazzato via i veicoli e due ponti.
“La mia casa è distrutta, il fango è quasi al tetto”, ha aggiunto il primo cittadino di Mocoa.

Interi quartieri sepolti dal fango
Il governatore della regione colpita dal maltempo, Sorrel Aroca, ha detto che interi quartieri sono sepolti, dal fango. Il sindaco di Mocoa, capoluogo del dipartimento di Putumayo, ha aggiunto che la sua città è “totalmente isolata”, senza elettricità e acqua.

Marzo è stato il mese più piovoso dal 2011, stando all’agenzia meteorologica locale. Putumayo è al confine tra l’Ecuador ed il Perù. E proprio in quest’ultimo Paese dall’inizio dell’anno almeno 90 persone hanno perso la vita per le forti piogge, che anche in questo caso hanno causato valanghe ed inondazioni.

Dichiarato lo stato di calamità nella regione
Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha dichiarato lo stato di calamità nella regione di Putumayo colpita dal maltempo. Lo scrive il sito del quotidiano Caracol Radio. Santos ha precisato che in questo modo sarà possibile allocare le risorse e attivare i meccanismi necessari per le cure d’emergenza per le vittime del disastro.

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