Coppa Italia, l’Inter risorge ma la Juve ai rigori è implacabile

Grandissime emozioni fino alla fine di Inter-Juve. La siuqadra di Mancini ribalta l’andata e chiude i tempi regolamentati e supplementari in vantaggio di 3-0. Ma ai rigori Palacio manda il tiro dal dischetto sulla traversa. Così la finale di Coppa Italia la finale sarà tra Juve e Milan.

Comunque l’allenatore nerazzurro è soddisfatto anche se rammaricato – nel dopo-partita – della prestazione e dell’orgoglio mostrato da un’Inter orgogliosa e “rinata”.

 

Due occasioni gol alla fine per i bianconeri

Negli ultimi minuti due occasioni gol per la Juventus, neutralizzate dal portiere nerazzurro Carrizo.

Si andrà, quindi ai rigori. E alla fine perde l’Inter per un solo errore dal dischetto, quello di Palacio. Dei rigoristi juventini, invece, non sbaglia nessuno a conclusione di una bella partita.

Il primo lo tira Barzagli per la Juve e spiazza Carrizo. Mancini, in panchina, nin guarda. Poi tocca a Brozovic contro Neto, che intuisce ma non para.

È la volta di Zaza: gol, spiazzato Carrizo. Ora Rodrigo Palacio che sbaglia. Subito dopo segna, invece, Morata.

Gocca a Manaj: il giovane attaccante albanese non sbaglia. È il momento di Pogba: implacabile. Anche Nagatomo non sbaglia.

Il quinto juventino dlela serie è Bonucci: non sbalia, la Juventus è in finale col Milan. La partita finisce col punteggio di 5-3. L’ultimo rigorista interista non tiura dal dischetto, perché il turo sarebbe stato inutile, a risultato già acquisito.

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Secco e onesto il commento di capitan Bonucci: “È stata la partita più brutta della Juve da quando gioco a Torino”. Bonucci ha anche criticato la mentalità della sua squadra a San Siro: “Ci siamo complicati la vita da soli”.

 

Squadre stanchissime dopo 120 minuiti

Le squadre sono stanchissime. Nell’Inter è uscito Eder piegato dai crampi, sostituito dall’albanese Manaj, mentre anche Santon stringeva i denti per restare in campo.

Condizioni analoghe anche sul fronte opposto. Rugani, a fine partita, non si muoveva più, ma Allegri non aveva più sostituzioni.

MNancini trova, comunque, la più bella Inter della stagione.

E questa per lui e tutto l’ambiente del club è un’ottima notizia. La strigliata di Zametti e Ausilio di domenica ha funzionato.

 

Nessun gol nei supplementari

Non cambia il risultato di Inter-Juventus neppure dopo il primo tempo supplementare. Allegri ha esaurito i cambi, Mancini ne ha ancora uno, quando inizia il quarto d’ora finale. I bianconeri sono apparsi più freschi nel primo extra time, ma – a parte la grande occasione di Zaza – non c’è nessuna iniziativa particolare da segnalare.

 

È sempre pazza Inter, nel bene e nel male

È sempre pazza Inter, ma stavolta la follia gioca a favore della squadra di Mancini che, a San Siro, ha concluso i 90 minuti regolamentari con un 3-0 che ribalta il risultato dell’andata allo Juve stadium. In campionato, pochi giorni fa, la squadra di Allegri aveva battuto per 2-0 quella di Mancini.

Hanno segnato Brozovic, due gol, u7no su rigore, e  Perisic, I bianconeri hanno colpito un palo con Zaza, che nel primo tempo supplementare ha avuto anche un’occasione clamorosa finita fuori di un soffio.

Ora si va ai supplementari. Non ci avrebbe scommesso nessuno. Finora, in tre incontri stagionali, l’Inter non aveva mai segnato un gol ai bianconeri.

Ora le due squadre devono giocare due tempi supplementari di 15 minuti l’uno. In caso di ulteriore partità decidono i calci di riigore.

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Il Milan è la prima finalista

Dopo il 5-0 di ieri all’Alessandria si sa che la prima finalista della Coppa Italia è il Milan di Mihajlovic. La seocnda dovrebbe essere la Juventus per una ifnale del torneo decisamente apprezzabile.

I bianconeri, però, hanno stasera un “piccolo” passaggio.

Devono uscire indenni dall’incontrro con l’Inter (la diretta è alle 20,45 su Rai1), impresa che sembra facile dopo il vantaggio di 3-0 acquisiti all’andata.

Massimiliano Allegri, però, non si sente tranquillissimo: “È dal 1959-’60 che la Juve non conquista due finali di Coppa Italia consecutive. È un test importante per tutti, dobbiamo fare gol altrimenti rischiamo di gettare alle ortiche l’andata. Nel calcio può succedere di tutto: perdere non fa bene, anche se ci dovessimo qualificare”.

Più che altro sembrano parole destinate a tenere concentrata la squadra, nel caso non bastassero le magliette dell’Inter per farlo. Dall’altro lato Mancini ha bisogno di una vittoria come il pane, perché la sua squadra sembra ormai alla deriva. Staremo a vedere.

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