MasterChef: così Stefano alla fine ha battuto Nicolò, il “cocco” di Cracco

Se le rivelazioni di Striscia sono vere è Stefano, 42 anni, agente immobiliare di Adria, il nuovo Masterchef italiano. A dispetto dei pronostici della vigilia che davano per vincitore Nicolò (“cocco” di Cracco), il più “anziano” nel gruppo dei finalisti avrebbe dunque sbaragliato gli avversari conquistando alla fine i palati dei tre giudici. Dotato di una riconosciuta abilità e di una buona tecnica, tra i punti deboli di Stefano c’è sempre stata l’ansia, un’emotività eccessiva che più di una volta, nelle prove del Pressure test, gli ha fatto perdere lucidità mettendolo a rischio uscita.

 

Tener d’occhio il sudore…

Per capire il livello di confusione di Stefano e quindi la sua capacità di tirare fuori dei buoni piatti o meno, i giudici hanno imparato con il tempo a tenere d’occhio il sudore: quando l’agente veneto cominciava a sudare in abbondanza la speranza di ottenere una pietanza succulenta si affievoliva. Nelle ultime puntate però, questo gigante buono che nel corso della gara ha anche saputo di aspettare un figlio dalla sua compagna, ha acquistato più sicurezza e determinazione dimostrando di poter aspirare alla vittoria.

 

L’antagonista è sempre stato Nicolò

L’avversario da battere è sempre stato lui Nicolò: giovane, talentuoso, determinato e sicuro di sé. Talmente spavaldo di fronte ai giudici da apparire, a tratti, “spaccone” al punto da meritarsi più di una volta i rimproveri di chef Barbieri.

Una volta, però, attenuati gli atteggiamenti più indolenti e il vizio di sorridere mentre i giudici lo riprendevano (una debolezza legata forse alla giovane età) Nicolò ha dato prova di grandi capacità dando vita a piatti di altissimo livello. Sarà per i suoi exploit in cucina (dei veri e propri guizzi in grado di stupire i giudici) o per la dichiarazione pubblica fatta in semifinale (“Durante questo percorso lei è stato come un padre”) che lo studente di agraria appassionato di polli da allevamento è riuscito alla fine a conquistare il cuore più duro, quello di chef Cracco che infatti, secondo quanto svelato da Striscia, lo avrebbe preso a lavorare nel suo ristorante di Milano.

 

 

Peccato se avesse imbrogliato…

Un peccato davvero se la partecipazione di questo ragazzo fosse in realtà tarocca e truffaldina: se cioè, come ha rivelato il tg satirico, Nicolò avrebbe già lavorato prima del programma nella cucina di un ristorante, vietato dal regolamento dello show. Su questa possibilità gli sono piovute critiche anche su Twitter e sui social media.

 

aaaamelia

Amelia non ha avuto il “qualcosa in più”…

Brava era brava, ma ad Amelia (nella foto), la terza classificata, è sempre mancato quel qualcosa in più, la prodezza in grado di conquistare i giudici e garantirle la vittoria.

Partita in sordina, la ventiseienne di Caserta ci ha messo un bel po’ prima di emergere e farsi notare. Solo nelle ultime puntate, infatti, Amelia è riuscita a vincere le prime sfide: la Mistery box e infine, in semifinale, la difficile prova in esterna quella all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, uno dei più stellati e rinomati ristoranti del mondo.

Ma da sempre i giudici chiedono ai concorrenti una forte personalità, di raccontare con i loro piatti una storia, un’emozione e forse è stato proprio questo  il punto debole della bella campana: preparatissima sulla tecnica, ma un po’ carente quanto ad estro e inventiva.

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