Padova: confessa l’assassino del manager della Moncler, un debito il movente

Risolto in meno di 20 ore l’omicidio del manager della Moncler Ezio Sancovich. C’è infatti un fermato, Renato Rossi, 68 anni, nato a Ferrara ma residente a Martellago (Venezia), che ha confessato il delitto al procuratore della Repubblica di Padova, Matteo Stuccilli e al sostituto Roberto Piccione. Il movente: un debito da 2.000 euro con la vittima.

Padova: ucciso con 3 colpi di pistola manager della Moncler: le notizie del 2 febbraio

Ha tutte le caratteristiche dell’esecuzione. Ezio Sancovich (nella foto d’apertura), 62 anni, ex capo area modelli della Moncler, è stato infatti assassinato con 3 colpi d’arma da fuoco alla testa. Gli hanno sparato da sinistra mentre era a bordo della sua auto, una Bmw grigia station wagon (nell’immagine sotto, mentre la rimuovono). L’omicidio è avvenuto nella tarda serata di ieri, 1° febbraio, a Piombino Dese, in provincia di Padova, in una zona isolata a Piombino Dese, in corso Giovanni Stevanato.

Istituiti posti di blocco dei carabinieri

A dare l’allarme alcune persone che avevano visto l’auto e che hanno avvertito i carabinieri. Sposato, due figlie grandi, abitava a Rubano in via Mantova 1. Sancovich, dirigente della Moncler di Trebaseleghe, tornando a casa. Dei fatti non ci sono testimoni diretti dato che, oltre alla nebbia che aveva ridotto la visibilità, si tratta di un’area industriale, a quell’ora deserta. Le forze dell’ordine hanno istituito posti di blocco perché la zona è adiacente a strade ad alto scorrimento.

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Colpi esplosi a bruciapelo

Durante la notte è stata sentita in caserma a Piombino Dese la moglie della vittima. A interrogarla il pubblico ministero di Padova Roberto Piccione. I colpi, dai primi riscontri, sono stati sparati a bruciapelo e al momento è stato rinvenuto un solo bossolo. Il corpo dell’uomo era seduto al posto di guida con le mani appoggiate in grembo e l’auto era chiusa.

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