Ragazzi: Una Principessa divorziata, una figlia aspra e un drago in salotto

Raccontare un divorzio e un nuovo amore, con lo stile di un fantasy: bella impresa. E difatti, la storia fa uso di elementi classici: castello, drago, principessa…

Il fantasy, la fiaba popolare occhieggiano, chiamano, attraggono in questo piccolo libro intitolato “Un drago in salotto” (Salani, 50 pagine, 10 euro), scritto da Pierdomenico Baccalario e illustrato da Claudia Petrazzi. L’autore, qui, propone una dinamica nuova, rispetto alla norma. C’è, sì, una principessa in un castello ma la giovane signora ha un caratterino niente male, viene da una separazione – lei e il suo principe si sono lasciati – e ha una figlia che, per temperamento, somiglia a sua madre. Femmine insolite, dunque.

Un drago stanco

Il drago sputafuoco, forse un po’stanco della sua vita aggressiva e vagabonda, attratto dal castello – che la Principessa divorziata ha dipinto di un bianco brillante – plana sulla magione e fa amicizia con la bambina. È un’amicizia un po’ ruvida, preludio di un evento inatteso: quando Principessa e Drago si incontrano… scoppia l’amore!
Favola buffa per raccontare, con levità, una separazione, un nuovo incontro, il cambiamento di vita. E’ tenero il ruvido drago, interessante e vera la bambina, originale la Principessa. Anche il principe divorziato suggerisce la possibilità di mantenere rapporti sani e limpidi, dopo un distacco.

Piccola favola per un tema importante

Piccola favola esemplare, con lieto fine. Un racconto a cui va dato il merito di aver affrontato con gentile chiarezza, un tema importante, offrendo un modo semplice e privo di retorica per arrivare a un lieto fine. Dai 9 anni.

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