Omicidio del lago di Bracciano: “Marco picchiava Federica per educarla”

La picchiava per “educarla”, come disse ai carabinieri il 1 novembre 2012, e secondo il giudice per l’indagine preliminare che ha condannato a 18 anni di carcere Marco Di Maio lo stesso avrebbe fatto la sera in cui tentò di spogliare la sua fidanzata sedicenne, Federica Mangiapelo, uccidendola poi premendole il volto nella battaglia e nell’acqua del lago di Bracciano.

aaaafederica02

Suggerì alla ragazza di suicidarsi insieme

Le motivazioni della sentenza, pronunciata a metà dello scorso luglio, non si soffermano solo sui modi violenti del barista di Formello, definito dal giudice “possessivo e geloso”. Il venticinquenne, che ha sempre negato di essere l’assassino della giovanissima assassinata 3 anni fa e che è difeso dall’avvocato Cesare Gai che ha annunciato ricorso in appello, secondo il magistrato che l’ha condannato ha un’anima nera che lo portò a suggerire a Federica di suicidarsi insieme. Lei, invece, viene descritta come una giovane difficile.

“La controllava in modo ossessivo”

Si sentiva “la pecora nera della famiglia perché non ha terminato gli studi, vuole l’indipendenza economica per vivere con il fidanzato” tanto che deve intervenire il tribunale dei minori. All’assistente sociale che seghe il caso Federica confessa che Marco “mi tratta come una cosa sua”. Infatti, si legge nelle motivazioni, controlla “in modo ossessivo le attività della ragazza”, proibisce alla fidanzata di inserirsi “nella cooperativa dove lavora la madre o nella scuola per parrucchieri”.

L’ultima lite per un bacio non ricambiato

Federica, una volta, viene chiusa nell’auto di lui. Un paio di volte fa lo stesso nella casa della madre gettando via le chiave. E secondo il gup qualcosa di terribile si è innescato nella sera del 1 novembre 2012, quando i due giovani vanno a una festa e ne deriva un litigio accesso perché lui le aveva dato dato un bacio senza essere ricambiato. La coppia litiga spesso e Di Muro si dimostra particolarmente violento che conduce all’epilogo con la morte di Federica.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto