Nuovi guai per Fabrizio Corona: indagato per appropriazione indebita

Fabrizio Corona rischia un nuovo processo a Milano su i circa 2,6 milioni di euro trovati in parte in un contro soffitto e in parte in Austria. La procura, infatti, come atto dovuto a seguito del deposito delle motivazioni della sentenza del giugno scorso che aveva di fatto cancellato le accuse principali condannandolo a un anno solo per un illecito fiscale, ha iscritto l’ex re dei paparazzi nel registro degli indagati.

No a dissequestrare un milione

Le ipotesi di reato sono appropriazione indebita e dichiarazione infedele dei redditi, due ipotesi per le quali gli stessi giudici avevano ordinato la trasmissione degli atti per un nuovo procedimento. Nel frattempo, la sezione misure di prevenzione del tribunale milanese (giudici Roia-Rispoli-Pontani) ha respinto, come già accaduto nei mesi scorsi, un’istanza della difesa dell’ex agente fotografico che chiedeva il dissequestro di parte dei contanti “congelati”, ossia di poco più di 1 milione di euro. Il pm Alessandra Dolci, titolare anche del nuovo fascicolo, aveva dato parere negativo.

No alla scarcerazione: “Inizio lo sciopero della fame”, le notizie del 13 settembre 2017

Fabrizio Corona rimane in carcere. Lo ha annunciato il suo difensore, l’avvocato Ivano Chiesa, ai microfoni della trasmissione Mediaset Mattino Cinque. “Tutti quanti ci aspettavamo che Fabrizio potesse tornare a casa dopo la sentenza positiva a suo favore o almeno che potesse andare ai servizi in comunità”, ha affermato il legale. Il magistrato di sorveglianza di Milano ha però respinto la richiesta. “Siamo tutti senza parole e sotto shock”, ha aggiunto Chiesa.

“Sta malissimo, si sente sequestrato”

“Come sta Corona? Malissimo”, ha aggiunto Chiesa. “Fabrizio è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l’aspettava. Mi ha detto che vuole iniziare a fare lo sciopero della fame. Gli ho suggerito di ragionare, di non fare così ma lo conosco, ha un carattere molto forte ed è un uomo molto determinato. Secondo me lo farà e, quando lo farà, lo farà fino alla fine perché lui dice che ora si sente un sequestrato”.

Le motivazioni: “Ma non è un delinquente professionale”

Eppure solo ieri si era convinti che le cose potessero andare diversamente, nonostante non sia la prima volta che una richiesta del genere per Corona viene respinta. Il tribunale di Milano, infatti, “non ritiene di dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale” perché “la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l’imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati”. Lo hanno scritto i giudici Guido Salvini, Andrea Ghinetti e Chiara Nobili nelle motivazioni della sentenza depositate nei giorni scorsi dopo il pronunciamento della sentenza, lo scorso 12 giugno.

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