Google e Sanofi: intesa sul diabete, svilupperanno nuovi misuratori

Dai computer e gli smartphone ai dispositivi medici. Google non cambia soltanto il logo, ma sta compiendo anche un salto verso il mondo della sanità e lo farà sviluppando dei dispositivi super sofisticati per monitorare i livelli di glicemia nel sangue in maniera più puntuale.
La divisione di Mountain View “Google Life Sciences”, ha infatti firmato un accordo con il colosso farmaceutico Aventis per sviluppare dispositivi in grado di migliorare il monitoraggio e la gestione dei livelli di glucosio dei pazienti.

 

Nuovi dispositivi sofisticati
“La collaborazione – spiega il comunicato – unirà le competenze di Sanofi nel trattamento della malattia e nei dispositivi per la malattia con l’esperienza di Google su dispositivi, sistemi di Analytics, elettronica miniaturizzata e design a basso dispendio”. I nuovi apparecchi, dunque, saranno in grado non solo di rilevare il tasso di zuccheri, ma di archiviare i dati ed elaborarli per offrire un quadro preciso dello stato di salute del paziente, anche nel lungo termine.
“Trasformeremo la vita dei diabetici”
L’obiettivo è quello di dare a pazienti e medici strumenti per gestire meglio il diabete riducendo il rischio di complicanze, migliorando il risultato e abbattendo i costi.
“Come leader globale nelle cure anti diabete, abbiamo sia un obbligo che una missione, quella di riuscire a realizzare soluzioni per persone che convivono con questa malattia” ha dichiarato Olivier Brandicourt, MD, Chief Executive Officer di Sanofi. ”Questa iniziativa combina la forza e le conoscenze della patologia da parte di Sanofi con la ledadership tecnologica e analitica di Google, per creare la prima iniziativa in assoluto di questo tipo con il potenziale di trasformare realmente la cura del diabete.”

 

Panoramiche real time
“Con la crescita di tecnologie che danno sempre più una panoramica in real time della salute dei pazienti” aggiunge Andy Conrad, CEO del tema Google coinvolto nell’accordo ”Insieme a Sanofi, noi crediamo che la gestione del diabete potrà essere più facile e più conveniente e aiuterà i pazienti ad avere un miglioramento della qualità della vita”.

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