Ex top model salva profugo siriano in mare: ”Non sono un’eroina” (foto)

Ha fatto il giro del mondo la foto dell’abbraccio fra una turista greca a bordo di una barca nell’Egeo con alcuni amici e un profugo siriano stremato, salvato dal gruppo di vacanzieri che comprendeva la bella turista dopo 13 ore in balia delle onde (nella foto grande).

“Era quasi incosciente quando l’abbiamo avvistato”, racconta Sandra Tsiligeridu sul suo profilo Facebook, dove ha pubblicato l’immagine che la ritrae in un gesto che ha commosso tante persone.

“Non sono un’eroina…”

“Mi chiamo Sandra Tsiligeridu, ho 42 anni e non sono un eroina. Ho fatto soltanto quello che fanno gli esseri umani con gli altri esseri umani. Tutti si sarebbero comportati nello stesso modo, al mio posto”: queste alcune delle sue dichiarazioni, rilasciato dopo che la foto postata col profugo ha fatto il giro dei media di tutto il mondo. Sandra, il 27 agosto  alle 18, era su un motoscafo al largo dell’isola di Pserimos, a 10 miglia da Kos. Stava tornando da un’escursione insieme a suo marito, la loro figlia di 8 anni e un’amica, che si vede insieme a lei sulla foto postata su Instagram e che ha fatto il giro del mondo.
aaaasandra

Sandra è diventata un’eroina dei social network

La donna protagonista di questo salvataggio, divenuta un’eroina nei social network, è una ex top model, sposata con un medico, Dimitri, e madre di tre figli. Era a bordo di una barca con il marito e alcuni amici, di ritorno da un’escursione nell’isola di Pserimos, nei pressi di Kos.

La foto. come vedete, la ritrae con cappello di paglia e occhiali da sole, mentre stringe a sé l’uomo stremato, avvolto da teli da mare.

 

Era partito dalla Turchia con altri 40 su una barca

Il profugo – nome dichiarato Mohamed – era partito dalla Turchia su una barca insieme ad altri 40 connazionali, direzione Kos, quando ancora in alto mare gli scafisti hanno perso uno dei remi. L’uomo a quel punto si è tuffato per recuperare il remo ma a causa delle correnti non è riuscito a risalire a bordo.

Il siriano è rimasto in acqua per 13 ore ed è vivo solo grazie al giubbino di salvataggio che gli è stato gettato in mare dai connazionali e poi soprattutto grazie all’aiuto provvidenziale dei turisti che lo hanno avvistato, all’inizio scambiandolo per un sub, e poi facendolo salire a bordo per portarlo sulla terraferma.

Su Facebook 2.300 Mi piace e centinaia di condivisioni

La foto dell’abbraccio è stata condivisa, solo dal profilo Facebook di Sandra Tsiligeridu, quasi 300 volte e ha ricevuto oltre 2.300 ‘mi piace’. Poi è stata ripresa dai media internazionali. Un’immagine simbolica di quanto sta accadendo e, almeno questa volta, una storia a lieto fine.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto