“Nadia voleva lasciarmi, era troppo disinibita”, ricoverato in psichiatria

Ai delitti si può dare qualunque giustificazione. Ma questa è davvero esemplare dei nostri tempi.

”Voleva lasciarmi, era troppo disinibita”. Lo ha detto Francesco Mazzega, 34 anni, di Spilimbergo (Pordenone) confessando di aver strangolato la fidanzata, Nadia Orlando, 21 anni, che viveva a Dignano (Udine).

Mi ha confessato anche un tradimento

“Per dileggiarmi mi ha confessato perfino un tradimento. Ho perso la testa e le ho messo le mani al collo, premendo sempre più forte”, ha raccontato agli investigatori dopo aver vagato per 11 ore con il cadavere a bordo.

Ricoverato in psichiatria

Mazzega è stato trasferito nel pomeriggio nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Udine.

Lo ha rivelato suo difensore, l’avvocato Nicoletta Menosso, che ora sta andando a trovarlo in ospedale. “Penso – ha detto l’avvocatessa Menosso – che questo dipinga il suo stato di salute. Il ragazzo è in stato di shock e ha bisogno di aiuto”.

Mazzega era già stato visitato questa mattina nell’infermeria del carcere e poi era tornato in cella. In mattinata aveva avuto anche un colloquio con uno psicologo della struttura penitenziaria.
La ricostruzione del delitto
“Eravamo nel greto del Tagliamento – è la ricostruzione del delitto fatta dal 34enne, come riporta La Stampa -, in una zona disabitata che avevo scelto proprio per parlare indisturbati: sono risalito velocemente con l’auto per dirigermi in ospedale, ma quando ho raggiunto il ponte ho notato che si era sopita. Da quel momento non ho più idee precise perché sono entrato nel tunnel della disperazione. So che sono arrivato a Trieste, ho proseguito ancora per alcuni chilometri, per poi tornare in Italia”.

Ho sperato che non fosse accaduto

“In cuor mio ho sperato che non fosse realmente accaduto – ha proseguito -: ogni tanto, mentre guidavo, le toccavo il braccio e sembrava caldo. Solo quando mi hanno detto che era morta davvero ho colto l’enormità di quanto avevo fatto”. E poi ha concluso: “Mi vergogno troppo di ciò che ho fatto. La mia vita non ha più senso senza Nadia”.

Poteva pensarci prima di uccidere, per la verità.

 

Il delitto: le notizie del 1° agosto

Francesco Mazzega, 34 anni, di Spilimbergo si è presentato stamani al comando della polizia stradale di Palmanova (Udine) con il cadavere di una ragazza di 21 anni di Dignano, la sua fidanzata, Nadia Orlando, nella propria auto. All’inizio non ha chiarito la causa della morte e gli investigatori procedono con l’ipotesi di un omicidio. A quanto si è saputo, i due litigavano spesso per la differenza d’età.

 

Scomparsi da ieri sera

Poi la confessione. L’uomo avrebbe infatti strangolato la ragazza dalle parti di Lignano Sabbiadoro e poi ha vagato in auto tutta la notte. Motivo: dopo l’ennesima lite di qualche giorno fa, voleva far pace e l’ha convinta a salite in macchina. Gli accertamenti sono svolti dalla Polstrada e dalla squadra mobile di Udine. Le tracce dei due erano scomparse da ieri sera. Sul posto anche il pm di turno, Letizia Puppa.

Lavoravano insieme

Tutti e due erano impiegati alla Lima di San Daniele del Friuli, azienda specializzata in protesi ortopediche e stamattina dovevano prendere servizio alle 9, ma non si sono presentati ed è partito l’allarme.

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