Pensioni: arriva la quattordicesima Inps, a chi tocca

Aumenta il numero dei pensione destinatari delle quattordicesime di luglio. Lo annuncia il presidente dell’Inps Tito Boeri che parla di 125.000 persone in più oltre al milione abbondante inserito appena prima. La quota, ha aggiunto, è “più ampia rispetto a quella prevista inizialmente: avremo un incremento soprattutto per quel che riguarda gli ex dipendenti pubblici. Parliamo di un incremento del 1.500%”. In totale la quattordicesima sarà corrisposta a 3,5 milioni di persone, ha fatto sapere l’Istituto di previdenza.

Introdotta dall’ultima legge di bilancio

Per quanto riguarda le quattordicesime, ha fatto sapere la sottosegretaria Maria Elena Boschi, “a luglio arriverà quella assicurata dall’ultima legge di bilancio”. Chi ha compiuto 64 anni e ha redditi compresi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (fino a 13.049,14 euro), specifica l’Inps, potrà godere della somma aggiuntiva, pari fino a 655 euro.

Quanto percepiranno

Per il 2017 sono previste diverse fasce. I pensionati che presentano redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo, pari a 9.786,86 euro annui e che usufruivano già della quattordicesima, hanno diritto a 437 euro (fino a 15 anni di contributi per i lavoratori dipendenti), a 546 euro (tra i 15 e i 25 anni di contributi) e a 655 euro (oltre 25 anni di contributi per il lavoro dipendente e 28 per quello autonomo).

Pensioni: il 17,5% degli statali non arriva a 1.000 euro, a luglio le quattordicesime, le notizie del 31 maggio 2017

In attesa della quattordicesima di luglio, in tema pensioni è pari a 1.828,27 euro l’assegno medio mensile degli ex dipendenti pubblici, che sono 2.843.256 per un importo complessivo annuo di 67.577,3 milioni di euro. A renderlo noto è l’Osservatorio Inps, che indica le pensioni della Gestione dipendenti pubblici in vigore all’1 gennaio di quest’anno. Rispetto all’anno precedente, si registra un +0,8% nel numero delle pensioni (erano 2.819.751 nel 2016) e degli importi annui in pagamento ad inizio anno, cresciuti dell’1,9% rispetto ai 66.309,8 milioni del 2016.

Le percentuali e le fasce di reddito

Oltre a quel 17,5% sotto i 1.000 euro, il 50,9% dei pensionati statali sta tra 1.000 e 1.999,99 euro e il 23,4% di importo tra 2.000 e 2.999,99; l’8,3% ha un importo dai 3.000 euro mensili lordi in su.

 

La situazione per gli autonomi

Anche ai pensionati che sono in possesso di redditi da 1,5 a 2 volte il minimo, verrà corrisposta una somma variabile, in rapporto ai contributi versati. 336 euro fino a 15 anni di contributi, 420 euro tra 15 e 25 anni di contributi, 504 euro con contributi oltre 25 anni. Queste cifre valgono per i pensionati da lavoro dipendente, mentre per i lavoratori autonomi vanno aggiunti tre anni in più di contributi.

Quando scatteranno i pagamenti

“Il pagamento”, si legge nella circolare dell’Inps, “verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017 ovvero di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico nel secondo semestre dell’anno 2017”.

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