Oggi iniziano gli sconti: c’è il gruppo Facebook Sos saldi

Saldi estivi al via. Si comincia in Campania e Basilicata dove i negozi inizieranno a scontare la merce da oggi 2 luglio.  In Puglia, Marche e Basilicata iniziano venerdì 3 luglio.

Le restanti regioni partiranno invece il 4 luglio, il primo sabato del mese (ma la maggior parte dei commercianti ha iniziato a praticare il 20-30% ai propri clienti già da questa settimana). La data di chiusura è per tutto il 17 agosto (il calendario dell’Ansa in basso). Per il Codacons quest’anno, per la prima volta dopo otto anni, le vendite saranno in aumento: più 3% rispetto allo scorso anno (quando si è toccato uno dei punti più bassi) è la previsione dell’associazione.

 

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+3%, il primo aumento dopo 8 anni
“Per la prima volta dopo 8 anni i saldi estivi faranno registrare segno positivo sul fronte delle vendite”: afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione. “Presso i consumatori italiani si registra un moderato ottimismo e una lieve crescita della propensione alla spesa durante i saldi – spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Nessun miracolo né impennata delle vendite, ma gli acquisti degli italiani per la prima volta dopo 8 anni faranno registrare segno positivo, con una crescita stimata dal Codacons pari al +3% rispetto allo scorso anno e uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.

 

Il vademecum dell’Adiconsum e il gruppo Facebook per le denunce

Adiconsum ha stilato un vademecum sui diritti dei consumatori in periodo di saldi:

1.           Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;

2.           È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;

3.           Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;

4.           Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;

5.           È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;

6.           Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;

7.           Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;

8.           Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);

9.           È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;

10.        Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum e al gruppo facebook SOS SALDI

Le regole da rispettare
Anche il Codacons ricorda che bisogna conservare lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Ci sono poi due mesi di tempo per denunciare il difetto. Naturalmente bisogna poi prestare attenzione al fatto che le vendite siano davvero di fine stagione: sotto la voce “saldi” ci deve essere merce della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino, per cui è altamente improbabile che il negozio abbia la disponibilità per ogni prodotto di tutte le taglie e tutti i colori.

 

“Diffidate degli sconti over 50%”
Il Codacons consiglia poi di diffidare degli sconti superiori al 50% e di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. La merce in saldo deve inoltre essere separata in modo chiaro da quella nuova. Per la prova dei capi, l’associazione ricorda che non c’è l’obbligo e questa è rimesso alla discrezionalità del negoziante; per quanto riguarda invece i pagamenti, nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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