Fecondazione assistita: le nuove linee guida del ministro Lorenzin

Ora manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale perché entrino in vigore, ma la firma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin (nella foto sotto) c’è sulle linee guida della legge sulla fecondazione assistita, quelle in base alle quali saranno date indicazioni sull’accesso all’eterologa, la doppia donazione di ovociti e seme, il maggiore dettaglio nella compilazione delle cartelle cliniche e il divieto di scegliere le caratteristiche fisiche.

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Riformate le linee guida del 2008

Quello firmato oggi è un testo che sostituisce il precedente del 2008 recependo le novità scientifiche e legislative, soprattutto quelle europee che hanno a che fare con la sicurezza e la qualità delle cellule umane, le 2 sentenze della Corte costituzionale che hanno rimosso il limite dei 3 embrioni in un impianto e il no alla fecondazione eterologa. Occorre invece attendere per il regolamento per i donatori di gameti, non compreso in queste linee guida per quanto già approvato dal Consiglio superiore di sanità.

Le principali novità rispetto al passato

Rispetto al passato, le principali novità riguardano, oltre all’accesso alla eterologa, la raccomandazione di una profonda valutazione dei rischi e dei benefici compresi dal trattamento. Soprattutto ciò vale per complicazioni ostetriche, eventuali problemi per il neonato e per la madre e la questione delle coppie “sierodiscordanti”, in cui uno dei due potenziali genitori è portatore di una malattia sessualmente trasmissione (come Hiv ed epatiti). Con le nuove linee guida, l’accesso generale al trattamento è consentito anche alla donna portatrice mentre in passato era previsto solo per l’uomo.

Dati ed eterologa: le regole

Per quanto riguarda i dettagli maggiori in cartella clinica, tra questi vanno aggiunti motivazioni della coppia, trattamenti pregressi (e relativa tipologia, dato che in passato erano molteplici) e le ragioni per cui si sceglie di creare uno specifico numero di embrioni. Nel merito della fecondazione eterologa, poi, le linee guida consentono di avere accesso alla “doppia eterologa”, quella che prevede per entrambi i partner di ricevere gameti donati, e un componente della coppia ricevente posso poi diventare a propria volta donatore (“egg sharing” o “sperm sharing”, a seconda dei casi). Infine stop a qualsiasi rischio di pratiche eugenetiche con il divieto di scegliere particolari caratteristiche fenotipiche del donatore.

Lorenzin: “Miglior accesso al trattamento”

“Dopo l’istituzione del Registro nazionale dei donatori”, ha detto la ministra Lorenzin, “questo è il secondo importante passo per l’aggiornamento dell’intero quadro normativo che regola la Procreazione Medicalmente assistita in Italia. Questa serie di provvedimenti, insieme all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza contribuirà a conferire certezza al quadro normativo e a migliorare accesso e qualità dei percorsi in questo ambito così delicato del Sistema sanitario nazionale”.

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