Il pesce è fresco? A rivelarlo sarà una app per cellulari

Per capire che tipo di pesce si sta comprando, ma soprattutto se è fresco, arriva una guida pratica all’acquisto consapevole dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte, Ok! Il pesce è giusto, ma soprattutto una app per smartphone e tablet che, attraverso una banca dati, fornisce al consumatore informazioni su ciò che sta comprando.

“Uno strumento contro le frodi ittiche”

L’applicazione, al momento presentata come prototipo ma a breve disponibile per gli utenti, può rivelare diversi dettagli su ciò che si sta acquistando. Per esempio, sul banco del pesce potrebbe essere stato messo un pangasio, meno caro del branzino e dell’orata, ma diverso anche dal punto di vista dell’apporto nutrizionale. “È l’occasione per rendere più consapevoli i cittadini delle problematiche di sicurezza alimentare, danno economico, impatto ambientale ed ecosostenibilità derivanti dalle frodi ittiche”, ha detto Maria Caramelli, direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Torino, che ha collaborato con la Asl To1 nel realizzare guida e app.

Il pesce tra i 10 prodotti più a rischio

E si tratta di un campo, quello del pesce, che vale molto dato che il giro d’affari supera i 500 milioni di euro ogni anno. Un settore, quindi, che è stato bersagliato da truffe e raggiri, se si considera che nell’Unione europea il pesce rientra tra i 10 prodotti alimentari più colpiti dalle frodi mentre il 72% degli illeciti deriva da etichette infedeli e false informazioni sulla tracciabilità.

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