Rimorchiare con lo smartphone? Ora diventa a pagamento

Via la pubblicità e funzioni aumentate. Ma incontrare qualcuno, per una sera o per tutta la vita, diventa a pagamento, almeno se si usa l’applicazione Tinder, installata da 24 milioni di possessori di smartphone in tutto il mondo da quando, nel 2012, venne rilasciata da un campus universitario californiano. La nuova frontiera del dating online – espressione che, tradotta in termini più caserecci, significa rimorchiare in rete – costerà dai 99 centesimi ai 20 dollari, un’oscillazione non da poco legata alle funzioni che si vogliono utilizzare.

Le opzioni “premium” tra quelle a pagamento

Per esempio, nella sua versione “premium”, Tinder prevede l’opzione “rewind” (riavvolgi) per tornare indietro, cancellare le ultime scelte effettuare e “scaricare” l’utente appena accalappiato (o accalappiata). Invece “passport” è riservata a chi non vuole fare troppa strada e verificare la disponibilità di persone nella propria zona. Già oggetto di opinioni contrastanti sulla sua efficacia – c’è chi ha sostenuto che gli incontri all’anno non superano i modesti 20 mila -, l’applicazione conta così si affinare i propri servizi.

I commenti degli utenti, non tutti soddisfatti

Finora, per chi voleva provare Tinder, andava sullo store Android o Apple, a seconda del proprio telefono, installava l’app e vi accedeva tramite Facebook (senza che però venisse scritto nulla sulla bacheca dell’utente di entrambe le piattaforme). Poi si iniziava a “sfogliare” il “catalogo” degli altri cuori più o meno solitari in cerca di compagnia. Ma non tutti sono rimasti soddisfatti considerando che c’è chi ha commentato con espressioni tipo “in un cimitero c’è più vita”.

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