Benzinai: sciopero da stasera, l’elenco di quelli aperti

Comincia domani 3 marzo alle 22 e si protrarrà fino alle 22 di giovedì 5 lo sciopero proclamato dai gestori delle aree di servizio autostradali che si prolungherà fino alle ore 22.00 di giovedì 5. Saranno invece regolarmente aperti gli impianti cittadini e sulle strade statali e provinciali (Qui il file con l’elenco degli impianti aperti su tutta la rete autostradale, scaricabile anche da qui).
“L’azione di chiusura -si legge in una nota congiunta delle Organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio- si rende ormai inevitabile per l’assoluta inerzia dei Ministeri dei Trasporti e dello sviluppo economico che hanno deciso di lasciare cadere nel vuoto ogni sollecitazione al confronto”.

18 centesimi di tassa per ogni litro venduto
Le ragioni della mobilitazione vanno ricercate nella sovrattassa “imposta agli automobilisti travestita da royalties: sul prezzo del carburante pesa per 18 cent ogni litro venduto. In sei anni questa tassa è aumentata del 1400%”. Infine, Anisa Confcommercio, Faib Confesercenti e Fegica Cisl concludono: “Se i concessionari fossero ricondotti nell’alveo delle regole e della semplice ragionevolezza esaurendo le loro pretese con i pedaggi che invariabilmente aumentano al 1° gennaio di ogni anno, e quindi fosse azzerato il peso delle royalty sui carburanti e razionalizzata la rete, come chiedono i gestori, il prezzo di benzina e gasolio venduti in autostrada potrebbe scenderebbe immediatamente tra i 16 ed i 20 centesimi di euro”.

Ma i prezzi salgono ancora
Intanto dopo i ribassi delle scorse settimane, i prezzi dei carburanti tornano a salire e lo fanno con incrementi abbastanza consistenti su tutta la rete nazionale. La causa principale che ha portato alla ripresa dei rincari è dovuta al forte abbassamento del valore dell’euro a 1,11 dollari, per cui a farne le spese rischiano di essere ancora una volta gli automobilisti italiani.

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