Leo, al Teatro di Roma un Leonardo bambino mai messo in scena

Il genio di Leonardo da Vinci, insieme alla splendente e preziosa intelligenza dell’infanzia, sono in scena al Teatro Argentina di Roma, fino al 20 febbraio.
Interessante e notevole produzione di un prestigioso teatro nazionale come il Teatro di Roma, che propone un’opera teatrale dedicata al Leonardo bambino, alla sua prorompente e giocosa capacità di cercare e sperimentare ma anche alla sua biografia affettiva, segnata da una nascita illegittima e da una precoce separazione dalla madre naturale.

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La potenza dell’infanzia
Leo, il cui testo è scritto da Luisa Mattia e Alberto Nucci Angeli, propone una originale chiave di lettura in cui giganteggia il Leonardo bambino ma rivela anche – in forma poetica e suggestiva – la potenza dell’infanzia, la forza della curiosità e della capacità di immaginare ciò che ancora nessuno ha osato pensare.

 

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Attori, oggetti in scena, emozioni
Una imponente e affascinante scenografia, opera di Lorenzo Terranera, mette lo spettatore di fronte alla concreta rappresentazione della memoria scientifica e degli affetti di Leonardo da Vinci, in una dinamica e seducente relazione tra attori, oggetti di scena, emozioni.
Il gioco creativo, la forza della ricerca intellettuale e affettiva di Leonardo –  e dell’infanzia tutta –  dominano questo racconto teatrale, guidato dalla regia di Francesco Frangipane e sostenuto dai costumi di Roberta Spegne.

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La rivelazione del finale
E la chiave di tutto lo spettacolo trova la sua definitiva rivelazione nel finale, in cui il desiderio di conoscere la madre naturale, unitamente alla spinta vitale e irreversibile a costruirsi un destino artistico e scientifico, trova la emozionante ed efficace sintesi (che qui non riveliamo).
Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Unicef, per promuovere un progetto di ricongiungimento familiare per gli immigrati.

Qui il link alla pagina del Teatro di Roma, con informazioni e sinossi.

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LE FOTO SONO DI ACHILLE LEPERA, CHE RINGRAZIAMO.

L’immagine in apertura è tagliata per ragioni grafiche.

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