Unioni civili: al via la discussione in senato (infografica)

Al via oggi, martedì 2 febbraio, il voto al senato del ddl Cirinnà (dal nome della promotrice del disegno di legge, Monica Cirinnà, nella foto sopra) sulle unioni civili e le adozioni per le coppie omosessuali. Si parte con le pregiudiziali di costituzionalità e le richieste di rinvio del testo in commissione, temi che saranno anche un test per la tenuta della maggioranza e per le mediazioni all’interno del Partito democratico, che ha dato libertà di coscienza ai propri parlamentari (nell’infografica sotto le varie posizioni dei senatori). Inoltre fondamentale sarà la quantità di voti segreti che il presidente Pietro Grasso ammetterà.

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Alfano: “Se tolgono le adozioni, lo votiamo”

Intanto non si arrestano le crociate degli schieramenti politici più teocon. Alleanza Popolare chiede cambiamenti sostanziali, in particolare con lo stralcio dell’articolo 5 che istituisce le adozioni. “Siamo contrari alla equiparazione tra unioni civili e matrimonio perché sappiamo che sarebbe la strada che subito verrebbe seguita per consentire l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso. E ciò aprirebbe la strada all’utero in affitto”, spiega il ministro dell’Interno Angelino Alfano che aggiunge: “Se dal testo si elimina il riferimento alle adozioni e le analogie tra diritti e doveri dei coniugi si possono aprire scenari interessanti”

Zanda: “Possibili modifiche, ma senza stravolgimenti”

Il Pd sembrerebbe pronto a concedere soltanto piccole “modifiche purché”, spiega il capogruppo dem al senato Luigi Zanda, “non stravolgano il testo” perché se qualcuno “vuole buttare la legge nel cestino, non è possibile” (e dello stesso avviso è anche Federico Fornaro, senatore della minoranza Pd). Su questo sottile terreno di mediazione si giocherà la partita a Palazzo Madama. In campo ci sono anche i verdiniani di Ala e i senatori M5S.

Il sostegno di Verdini e l’incognita M5S

Il gruppo vicino all’ormai ex consigliere di Silvio Berlusconi potrebbe consentire di arrivare all’approvazione del testo anche senza il voto dei cattolici del Pd purché i cinquestelle sostengano il ddl Cirinnà. Proprio i pentastellati, però, potrebbero riservare una brutta sorpresa al partito di Matteo Renzi.

Per i pentastellati no a cambiamenti

Il M5S non ha voluto commentare la manifestazione del Family Day per non scoprire le proprie carte. I parlamentari di Beppe Grillo, con poche eccezioni, sostengono apertamente le unioni civili e l’adozione per le coppie omosessuali, ma pretendono che non vi siano cambiamenti rispetto al testo attuale. Cambiamenti che la maggioranza dem potrebbe apportare nel tentativo di recuperare l’appoggio di Ap e dei ‘Cattodem’.

Dura opposizione dal centrodestra

Il centrodestra, invece, sembra ricompattarsi proprio nella ferma opposizione al ddl Cirinnà. Seppur con qualche eccezione, sia Fi che Lega e Fdi voteranno contro il testo della senatrice Pd. Anzi, i parlamentari dei tre partiti rilanciano ed accusano Ap di non fare abbastanza per bloccare il provvedimento. L’eco della piazza di sabato al Circo Massimo è ancora forte.

L’organizzatore del Family Day: “Renzi ascolti la sua coscienza”

Massimo Gandolfini, organizzatore del Family Day, si rivolge proprio al premier. “Faccio appello alla coscienza cattolica di Renzi, che penso sia una persona intelligente, con un grande fiuto politico. Quel ddl va bloccato”. Una risposta implicita arriva dal capogruppo alla Camera Ettore Rosato: “Grande rispetto per la piazza ma grande consapevolezza del ruolo del Parlamento. Faremo una buona legge, con il rispetto dei diritti di tutti”.

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