Spese sanitarie e 730 precompilato: farmaci detraibili, come riconoscerli

Quali sono le spese sanitarie ammissibili per il 730 precompilato? La risposta arriva da Adiconsum che pubblica un vademecum in base al quale rientrano pienamente solo “i farmaci veri e propri, ma non ad esempio alcuni farmaci da banco che pure sono detraibili (19%)”.

Le indicazioni sullo scontrino e sulla confezione

Per riconoscere un farmaco da un parafarmaco, spiega ancora Adiconsum, sono 3 i parametri da controllare. Il primo è lo scontrino fiscale, in cui la differenza viene indicata esplicitamente. Il secondo riguarda la confezione: qui infatti sono riportate le sigle per la detraibilità: F.co (farmaco), Med.le (medicinale), farmaci di fascia C, Otc (“over the counter”, cioè farmaco da banco), Sop (farmaco senza obbligo di prescrizione medica) e diciture varie (omeopatico, galenico, officinale, magistrale, preparazione, automedicazione, eccetera).

Il codice rilasciato dall’Aifa

Il terzo parametro riguarda il codice sulla confezione rilasciato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): quelli per i farmaci è il codice Aic A0 e per i parafarmaci invece è l’Aic A9.

Detraibile o no: le risposte di Adiconsum

Infine Adiconsum fornisce anche una serie di risposte a domande degli utenti. “Gli integratori alimentari sono detraibili?”, scrive sul suo sito. “No, neanche se vengono prescritti dal medico. I prodotti fitoterapici sono detraibili? Sì. I prodotti a base di erbe sono detraibili? No, perché non sono approvati dall’Aifa. I prodotti galenici sono detraibili? Sì, se preparati dal farmacista (fa fede lo scontrino “parlante”). I dispositivi medici sono detraibili? Sì, se sullo scontrino “parlante” risulta la dicitura “dispositivo medico/Dm/Ivd) e se il dispositivo è dotato di marcatura Ce”.

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