Saldi aperti in tutte le regioni

È iniziata a Napoli la stagione dei saldi 2015. I primi negozi a praticare i super-sconti (fino al 40%) sono stati infatti quelli della Campania e della Basilicata. Ma da sabato 3 si sono aggiunte tutte le altre regioni.
Ogni famiglia – secondo Confcommercio – spenderà 336 euro per abbigliamento, calzature e accessori e in media approfitterà delle occasioni un italiano su due. La propensione all’acquisto, però, scende quest’anno dl 7,3% raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni.

 

Sconti dal 40%

Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%.

Le intenzioni di acquisto, fa sapere sempre la Confcommercio, si concentreranno su capi di abbigliamento, calzature e accessori, al quarto posto l’intimo, seguito da articoli sportivi, pelletteria e biancheria per la casa.

 

Acquisti in calo

Stagione anticipata, dunque, quest’anno, ma che non aiuterà a rianimare la situazione. “Anticipare i saldi invernali è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione”, dice il Codacons, secondo il quale le vendite nel periodo di sconti diminuiranno quest’anno dell’8% con una spesa media che non supererà i 184 euro a famiglia. Allo stato attuale – spiega l’associazione – solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela”.

In tanti, infatti, già da tempo usano il metodo degli sconti “personalizzati”, invitando in negozio i clienti con sms e email. Gli sconti di fine stagione, di fatto, sarebbero iniziati già dopo il 25 dicembre.

 

 

I diritti di chi compra

Per chi compra, ecco un piccolo vademecum con i diritti dell’acquirente:
• Sul capo in saldo devono risultare esposti: il prezzo originale non scontati, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.

• I negozi che nel resto della stagione accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici anche nel periodo dei saldi;

• È a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce, ma diffidate dei capi di abbigliamento che non possono essere provati, anche se;

• Anche nel caso di prezzi superscontati, il cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo scontato, perché imperfetto, tali imperfezioni devono essere indicate fatte presenti all’acquirente.

• Il cliente può presentare reclamo anche in un momento successivo all’acquisto per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano stati segnalati espressamente dal negozio. Il periodo entro il quale si può far valere la garanzia per eventuali difetti del prodotto è di due anni a partire dalla data dell’acquisto; il difetto va denunciato entro 60 giorni dalla sua scoperta. L’onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita, è a carico del venditore. Una volta denunciato il difetto, il consumatore ha tre possibilità: tenersi l’articolo difettoso, chiedendo una riduzione di prezzo, accettare una sostituzione con un capo privo di imperfezioni, insistere per avere la restituzione del prezzo pagato; non è obbligato ad accettare in nessun caso un buono.

• Può essere cambiata solo ed esclusivamente la merce difettosa riconsegnandola al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto, non si può sostituire la merce se si cambia idea sul colore o sul modello;

• Qualora il commerciante non intenda cambiare un articolo difettoso in saldo o restituire i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso agli sportelli delle Associazioni dei Consumatori o della Provincia di Roma

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