“Cara Anna, fuggo dagli uomini e dalla vita, a me non piace nulla”

Cara Anna,
non c’è niente che vada bene nella mia vita. È matematico che se qualche uomo mi piace, io non piaccio a lui, tanto che ormai, appena qualcuno colpisce la mia attenzione, mi giro dall’altra parte ed evito così un iter che conosco troppo bene. Il lavoro non lo cerco più, perché idem come sopra: ormai ho 40 anni e assumono gente più giovane di me e sono stanca dei “le faremo sapere”.

Vivo con la piccola pensione di mia madre e in cambio del suo aiuto mi occupo di lei. Le mie amiche storiche son sposate con figli piccoli e devo dire che non è molto divertente uscire con loro e i mocciosi strilloni. Il sesso, capitolo a parte rispetto all’amore, si riduce a qualche squallida serata con qualcuno appena passabile e da cui mi faccio scegliere, per essere sicura di non essere rifiutata. Invidio le persone a cui piace giocare a carte o ballare, a me non piace nulla. Adesso si aggiunge anche la paura a uscire di casa, data la situazione che ci circonda.
Simona

aaaAnnaPavignano

Cara Simona,
ero incerta se pubblicare la tua lettera per timore che il senso di resa che ne trasuda potesse contagiare qualche altra lettrice, ma poi ho pensato che hai bisogno di aiuto e chi ha vissuto lo stesso tuo stato d’animo e ne è uscito, ti può aiutare e dare qualche consiglio. Tu, cara Simona, hai dei comportamenti che segnalano uno stato depressivo che forse non ti riconosci, ma a cui devi reagire in fretta, prima che ti mangi la vita.

Sembri non avere desideri né ambizioni, ti sei rassegnata a vivere con i soldi di tua madre senza più cercare lavoro. Scusa la brutalità, ma quando tua madre non ci sarà più, come pensi di sopravvivere? Sei terrorizzata dal rifiuto, tanto che eviti le occasioni di essere rifiutata, ma con quelle butti via anche quelle in cui potresti invece essere desiderata o voluta: difficile correre dietro a una donna che si volta dall’altra parte. L’unico guizzo di vivacità, seppur subito seppellita dalla tua visione negativa delle cose, mi sembra ti sia rimasto nel cercare momenti di sesso che tu definisci squallidi, ma che sono la sola cosa che ti differenzia dall’immagine di zitellina d’altri tempi che ti sei costruita: indipendentemente dal risultato, separare il sesso dall’amore è una scelta attiva, che contrasta con il lasciarti vivere generale a cui ti sei abbandonata.

Per quanto riguarda la paura di uscire di casa è qualcosa che colpisce tutti in questo periodo, c’è chi sceglie di combatterla, chi diventa più prudente, ma attenzione a non usarla come alibi a paure preesistenti, perché il modo migliore per non risolvere i propri problemi è il mascherarli con altri irrisolvibili, in quanto indipendenti da noi.

Quindi, cara Simona, il consiglio è, ricomincia dal rifiuto. Ricomincia a scegliere, a chiedere, a cercare e prova a pensare che in fondo, il peggio che ti possa capitare è che ti dicano altri ‘no’. E allora? Pensaci bene, non è così grave. Qualche ‘sì’ arriverà, ne sono certa.

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