2015: signora Rossi, ecco il suo 730 precompilato

”Benvenuta signora Rossi”: arriva per il 2015 la rivoluzione del 730 precompilato. E il fisco diventerà più amichevole con la contribuente, con un modello che è lontano mille miglia dal vecchio modulo cartaceo. Si spera che funzioni al meglio.
Di fatto la dichiarazione diventa un mini-sito personale nel quale molti spazi sono già riempiti con i dati in possesso del fisco e gli altri potranno essere integrati.

 

Un facsimile sul sito di Palazzo Chigi
A svelare come sarà la nuova dichiarazione – che da sempre è uno dei momenti di maggiore difficoltà tra il cittadino e il fisco – è il governo che pubblica alcune schermate e una serie di informazioni sul sito di Palazzo Chigi.
Il governo fa anche alcune cifre e mostra di essere già a buon punto nella progettazione della nuova dichiarazione.

In progress dal 2015
Chiaramente si tratta di un progetto in progress. Si parte dal 2015. Entro il 15 aprile, oltre ai dati sui redditi da lavoro e di quelli immobiliari, il fisco indicherà da subito altre informazioni.
Ci saranno gli interessi passivi sui mutui (per 3,2 milioni di dichiarazioni), i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (per altre 4,2 milioni) e i contributi previdenziali (per 600.000 dichiarazioni).

Detrazioni e deduzioni
A conti fatti l’85% dei moduli precompilati conterrà anche una prima indicazione di detrazioni e deduzioni.
Bisognerà arrivare al 2016 per avere ancora più dati. Ci saranno, grazie alla tessera sanitaria, anche le spese mediche sostenute in ben 11,5 milioni di dichiarazioni. Ma verranno inserite anche le spese per l’istruzione (per 850 mila contribuenti) e le donazioni a Onlus (580 mila): benefici della tracciabilità dei pagamenti.

20 milioni di cittadini interessati
Ad essere beneficiati dalla compilazione da parte del fisco saranno – secondo il governo – circa 20 milioni di contribuenti. Qualche dato di dettaglio lo ha fornito il direttore dell’Agenzia delle Entrate in una recente audizione.
I precompilati nel 2015 saranno 19.985.976 e di questi – viene stimato – 5,6 milioni (il 28,3%) riguardano modelli da confermare o modificare, 14,3 milioni (il 71,7%) moduli da integrare. Le percentuali scenderanno rispettivamente al 54,8 e al 45,2% già dal 2016; per poi arrivare al 2017 quando tutti i modelli saranno solo da confermare (o da modificare se errati).

Un’interfaccia friendly
La nuova dichiarazione, che sarà essenzialmente telematica, si presenterà con una interfaccia ‘friendly’. In pratica basterà cliccare su pulsantini per integrare o modificare le singole caselle. Un pulsante con il punto interrogativo consente anche di approfondire. La ”precompilata”, poi, consentirà facilmente anche di scegliere a chi donare l’8 e il 5 per mille. Ma soprattutto nella schermata finale, la sintesi è indicata in un solo numero, ben evidenziato. Sarà l”’importo delle imposte” da pagare oppure – è il caso più frequente nel 730 – l”’importo da rimborsare”.

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