La psicologa/ Mio figlio a letto con lo smartphone

Ho scoperto che mio figlio tredicenne resta sveglio fino alle 2 di notte con lo smartphone, chattando con gli amici su Facebook, twitter, whatsapp. Come mi comporto? Come faccio a farlo smettere?

Angela Ruberti (Bologna)

aaacristina

Gentilissima Angela,
capisco la sua preoccupazione rispetto a questo problema, molto diffuso tra i genitori dei ragazzi adolescenti. Quella che lei descrive è divenuta ormai la modalità comunicativa attuale fra i giovani: ogni famiglia deve imparare a fare i conti con questa nuova realtà.

Non dimentichiamoci, però, il ruolo che ogni genitore dovrebbe avere nei confronti dei figli: un ruolo contenitivo, nel quale mamme e papà dovrebbero opporsi in modo fermo a ogni provocazione dei loro ragazzi;  spiegando loro chiaramente le conseguenze degli atti che compiono.

Meglio stabilire delle regole

Ancora meglio sarebbe stabilire delle regole mettendo in conto che, con l’avvicinarsi all’adolescenza, il figlio potrebbe porre in essere comportamenti trasgressivi. In questo modo, il genitore dichiara la propria posizione educativa rispetto a determinate scelte e chiede al figlio di farle proprie; in un percorso che, a partire dalle regole, conduce alla capacità di assumersi responsabilità, al riconoscersi adulti.

Tutto questo andrebbe attuato in un contesto di comunicazione reciproca continua e profonda: la stessa che ha origine alla nascita del figlio e che va mantenuta viva quotidianamente, giorno dopo giorno.

Eviti di aggredire suo figlio

Nel caso specifico dell’uso dello smartphone in orari non consoni, provi a trovare un momento nel quale parlare in maniera riservata con suo figlio. Qualsiasi proibizione genitoriale sarebbe in grado di scatenare contrasti fortissimi e sortirebbe l’effetto opposto.

Eviti quindi di aggredirlo o di accusarlo; piuttosto faccia in modo che sia lui stesso a rendersi conto degli effetti nocivi dell’uso che ne sta facendo; e conseguentemente percepisca egli stesso la necessità di un cambiamento al riguardo. Gli domandi come si sente al mattino appena svegliato, se ritiene di avere o meno riposato a sufficienza e quanto incida, il sonno mancato, sulle sue prestazioni (scuola, studio, ecc).
Gli proponga di trovare lui stesso una mediazione tra il suo bisogno di riposo e la richiesta di “presenza” dei suoi amici.

 

Un  orario in cui spegnerlo…

Stabilite di comune accordo un orario serale in cui spegnere lo smartphone e riporlo in un’altra stanza fino alla mattina successiva. Vedrà che piano piano suo figlio si abituerà a questa nuova proposta e imparerà ad apprezzarne i suoi effetti benefici.

 

* La dottoressa Cristina Pavia (nella foto accanto alla risposta) è  psicologa presso il proprio studio in Bologna e counselor nelle scuole secondarie di primo grado
Il suo sito internet è cristinapavia.net

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto