Il reggiseno ha 100 anni (brevettati)

Ha cent’anni, ma una grandissima capacità di adattamento. Ha vissuto anche un periodo, quello del primo femminismo, in cui era stato messo al bando, come se fosse un simbolo della “costrizione” dei maschi. Ma poi è tornato prepotentemente alla ribalta.

Cosa unisce la ricca New York di inizio Novecento con il fascino dei mosaici di piazza Armerina, gli show provocanti di Madonna e Lady Gaga con le morbide seduzioni da bistrot, la coppa del Mondo di calcio con la protesta femminista nel ’69 a Washington, ‘’007’’ con Woody Allen?

 

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Due pezzettini di stoffa tenuti insieme da elastici

Un unico indumento accomuna luoghi e star diverse: il reggiseno, appunto “inventato” dala giovane ereditiera Mary Phelps Jacob (nella foto qui a fianco) il 3 novembre 1914, brevettando il Backless Brassiere, primo modello di reggiseno della storia, cambio’ non solo il modo di vestire delle donne, costrette fino a quel momento a sopportare scomodi sistemi di contenimento come corsetti e stecche di balena, ma anche il costume, i canoni di seduzione, i meccanismi di protesta e il quotidiano collettivo.

 

Quando serviva a nascondere

Un secolo di storia vissuto attraverso l’evoluzione di quei due pezzetti di stoffa cuciti insieme per ‘’poter indossare un abito scollato e trasparente senza mostrare il corsetto sottostante’’, come spiegò candidamente la Phelps, ignara che qualche decennio dopo l’intimo femminile avrebbe fatto passi da gigante, mostrando e esaltando “tutto”.

 

Ha battuto il battello a vapore

La Phelps era la nipote di Robert Fulton, inventore del battello a vapore e capì subito di poter competere con lo zio: “Non posso dire che il reggiseno cambierà il mondo come il battello a vapore del mio antenato, ma quasi”, dichiarò presentandolo.

In realtà il battello a vapore è stato strabattuto dalle donne e dall’industria che lavora per loro.

 

QUI UNA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’ANSA DEDICATA AL REGGISENO

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