L’addio a Marta Marzotto: “Ricordiamola com’era, sorridente” (foto)

Si celebrano stamattina, lunedì 1° agosto, alle 11 nella Chiesa di Sant’Angelo in piazza Sant’Angelo a Milano i funerali di Marta Marzotto. Ad attendere il feretro, in anticipo sull’inizio delle esequie, una folla che si stringe intorno ai figli, alla nipote prediletta Beatrice Borromeo (nella foto sotto), presente con il marito Pierre Casiraghi.

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Il feretro è giunto qualche minuto dopo le 11 e nessuno dei presenti ha voluto parlare, in attesa che il figlio Matteo (nella foto sotto) lo faccia in chiesa. Ricordando che la madre aveva chiesto non fiori, ma opere di bene, è stato poi detto di ricordarla com’era, sempre sorridente. Presenti molti personaggi noti, tra cui lo chef Vissani. Hanno partecipato anche Afef, Valeria Marini ed Emilio Fede.

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Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo. Vietato l’ingresso ai giornalisti.

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La cerimonia si è conclusa qualche minuto dopo mezzogiorno e la bara è stata portata fuori a spalla dai nipoti. Evidente la commozione dei familiari (nella foto sotto la figlia e un nipote).

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La notizia l’ha data una portavoce della famiglia. 
La camera ardente sarà aperta in forma privata oggi, sabato 30 luglio, e domani, domenica 31 luglio, nell’impresa funebre San Siro in via Corelli 120 a Milano, dalle 9 alle 19.

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L’annuncio della morte dato dalla nipote Beatrice il 29 luglio

L’annuncio lo ha dato nipote Beatrice Borromeo su Twitter: “Ciao nonita mia” (nell’immagine sotto). È morta a 85 anni Marta Marzotto. A febbraio aveva festeggiato il suo compleanno a Cortina. Nacque povera mondina, è morta da contessa.

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Sposò nel 1954 il conte Umberto Marzotto, il nobile titolare dell’omonima azienda tessile, da cui ebbe 5 figli, Paola, Annalisa, Vittorio Emanuele, Maria Diamante e Matteo (con loro nell’immagine sotto).

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L’amore proibito per il pittore

Dopo il divorzio, si legò al pittore Renato Guttuso, esponente di primo piano del Pci (insieme a Marta Marzotto sotto) che la immortalò in centinaia di sue opere (qui sopra una delle tante).

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Marta fu così presente nella vita artistica di Guttuso da essere diventata la sua musa. Fu un amore proibito il loro, iniziato a Roma nel 1960 quando li presentò Rolly Marchi, curatrice delle mostre del maestro siciliano.

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“Me li sento questi tutti questi anni”

“Me li sento questi 85 anni, sono stanca. Ma come si fa a farlo pesare sugli altri, sono tutti così gentili e carini, non hanno colpa della mia stanchezza. E poi ho troppe cose da fare, idee, progetti, eventi”. Lo aveva detto in una recente intervista rilasciata al Corriere del Veneto.

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Prima lavorò come modella

Era nata a Reggio Emilia il 24 febbraio 1931 e da alcuni giorni era ricoverata alla clinica La Madonnina. Esordì nella moda come modella e poi divenne stilista, lei che aveva iniziato come sarta. Ma si conquistò anche un altro ruolo, per quanto a lei non piacque mai: era considerata la regina dei salotti.

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In una recente autobiografia la sua vita

Poche settimane fa, a giugno, era uscito il suo libro, “Smeraldi a colazione – Le mie sette vite”, un memoir autobiografico scritto con la giornalista di Repubblica Laura Laurenzi. Qui, tra gossip e mondo del jet set, aveva narrato di amori (tra cui anche quello con l’intellettuale comunista Lucio Magri) e amicizie, come quella con il socialista Sandro, il presidente della Repubblica più amato di sempre.

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