Oggi le nuove bollette Tim-Telecom: stangata per 1,2 milioni di clienti

La vera rivoluzione è avvenuta in realtà il 1° maggio, quando Telecom e Tim sono divenute una sola azienda, e le tariffe di telefonia fissa più vecchie di 10 anni sono confluite in un’unica tariffa base. Gli effetti reali si fanno però sentire oggi, quando a circa 5 milioni di clienti verranno recapitate le “nuove” bollette.

 

 

Un solo canone per tutti

Cosa è accaduto? Scomparso il canone bimestrale di 18,54 euro, ai 4 milioni di clienti domestici e gli altri di telefonia mobile è stata applicata la tariffa “Tutto Voce”,  che comprende chiamate illimitate verso tutti i telefoni fissi e i cellulari nazionali al prezzo di 29 euro al mese, incluse Iva e tasse.

 

Stangata per anziani e seconde case

Una rivoluzione che costerà molti soldi soprattutto a chi spendeva poco più di 37 euro a bimestre, effettuando poche telefonate. A risentirne, insomma, saranno soprattutto i vecchi utenti, anziani soli che tengono in casa il telefono “per sicurezza”, o chi ha un fisso nella seconda casa del mare o della montagna. A costoro oggi sarà recapitata una bolletta di 29 euro, contro i poco più che 18 mensili che spendeva prima. Una vera e propria stangata che interessa circa 1,2 milioni di clienti, secondo le associazioni dei consumatori.

 

Bolletta mensile: 12 euro in più all’anno

Quanto agli altri, gli utenti con contratti diversi che si sono visti unificare la tariffa, subiranno comunque il costo aggiuntivo di 12 euro all’anno, dovuto al fatto che le fatture arriveranno a casa non più bimestralmente, bensì una volta al mese.

 

 

Contratti poco convenienti per l’Adsl

Anche chi ha un contratto Adsl non ci guadagnerà: tutti i contratti oggi esistenti sono confluiti nella tariffa “Tutto”: connessione Adsl illimitata a 7 mega e chiamate verso i telefoni fissi e i cellulari nazionali, spesa totale 44,90 euro al mese, tutto compreso. Chi è cliente da oltre 10 anni paga invece 29 euro per 12 mesi, per passare poi a 39 euro una volta a regime. Poca roba se paragonata alle offerte dei concorrenti, come già calcolava Consumatrici.it a maggio, quando la “rivoluzione” è entrata in vigore.

 

Fino al 15 agosto per cambiare senza oneri

Chi decide di cambiare operatore, per fortuna, ha tempo fino al 15 agosto per esercitare il diritto di recesso ed evitare di spendere 35,18 euro di costi di disattivazione.

 

Per tornare indietro c’è tempo fino al 31 ottobre

Anche chi desidera tornare al vecchio canone al consumo ha diritto di scelta (grazie all’intervento dell’Agcom, che ha persuaso Telecom a introdurre questa possibilità): basterà recarsi in un negozio Tim o telefonare al 187 per ottenere il passaggio retroattivo al vecchio contratto.

 

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