Flegetonte: oggi arriva il caldo torrido e torna l’incubo incendi

Flegetonte è arrivato e insieme all’anticiclone africano torna l’incubo incendi con l’allerta che inizia oggi, 1° luglio, e che si protrarrà fino al 31 agosto o al 30 settembre, a seconda delle zone del Paese. Intanto le temperature, che – sostengono gli esperti – non faranno rimpiangere per intensità quelle dell’estate 2003, soprattutto al nord e soprattutto a partire da oggi e con un ulteriore incremento nel week end.

Da oggi il peggio

Da oggi, mercoledì 1° luglio, aspettiamoci dunque sole prevalente e caldo in sensibile aumento su tutte le regioni con temperature massime che potranno toccare o in alcuni casi superare i 38 gradi.

“Si tratterà di un evento di notevole portata, paragonabile come intensità a quello dell’estate 2003 che interesserà non solo l’Italia ma anche buona parte dell’Europa centro-occidentale, inglobata in un enorme anticiclone africano”, spiega il metereologo Edoardo Ferrara.

“La fiammata africana non coinvolgerà invece in modo diretto il Sud – aggiunge – dove il caldo sarà per così dire di normale amministrazione, anche i versanti adriatici non sperimenteranno temperature particolarmente elevate”.

Solo il Sud e l’Adriatico saranno risparmiati (un po’)

Oltre che nelle regioni settentrionali, la calura attanaglierà anche il centro del paese, le aree tirreniche e la Sardegna con 40 gradi tra il 5 e il 6 luglio. Al sud e sul versante adriatico, invece, si rimarrà in linea con le medie del periodo.

Torna il rischio incendi: al via le contromisure

Sempre da oggi, in Toscana saranno attivati i Cop, Centri Operativi Provinciali antincendi boschivi, che con oltre 4 mila operatori e 600 mezzi sono pronti a intervenire in caso di roghi. Inoltre, sempre in Toscana, è entrato in vigore il divieto di accendere fuochi che varrà fino al 30 agosto. In Emilia Romagna, invece, è entrato nel vivo lo stato di attenzione per gli incendi boschivi e anche le altre Regioni si stanno attrezzando nello stesso senso. In generale, la raccomandazione per chi si accorge che è divampato un incendio è di chiamare il 1515 del Corpo forestale dello Stato o il 115 dei vigili del fuoco.

L’elenco delle città più afose e umide

Le città che registreranno i maggiori disagi sono Aosta, Torino, Milano, Sondrio, Bolzano, Trento, Verona, Firenze, Grosseto, Roma, Nuoro e solo un po’ meglio andrà a Treviso, Udine, Ferrara, Bologna, Perugia, Terni, Frosinone, Benevento, Caserta, Foggia, Cosenza, Caltanissetta. I problemi maggiori per la pianura padana saranno poi l’afa e l’umidità che faranno percepire temperature ancora più elevate rispetto alle reali rilevazioni: il fenomeno sarà più marcato la sera con un leggero miglioramento nelle ore notturne e in quelle mattutine.

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