L’Unità il primo giorno vende 140.000 copie, ma il giudizio arriverà a metà luglio

Il primo giorno della nuova Unità in edicola è stato di grande soddisfazione. I dati parlano, infatti, di vendite per 140.000 copie, più della metà della tiratura, che ieru era di 250.000 copie.

Un ottimo risultato come primo giorno, ma bisogna tener conto che i quoidiani di carta si giudicano sulla media distanza. Il dato di vendita ci metterà almeno due settimane per assistarsi. A metà luglio, insomma, se ne saprà di più. Ma la partenza è stata buona.

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Le notizie de 30 giugno

Ormai ci siamo. L’Unità torna in edicola – a partire da oggi, martedì 30 giugno – dopo un’interruzione durata quasi un anno. Era, infatti, il 1° agosto del 2014 quando – dopo una serie di crisi – le pubblicazioni furono interrotte a causa della grave situazione debitoria.

Il giornale sarà in vendita a 1,40 euro. E avrà, almeno per i primi giorni, uns tiratura decisamente alta: 250.000 copie. Poi si tratta di vedere a quali livelli si assesterà.

Rinasce anche l’Unità on line con una prima pagina dedicata ai saluti e a interviste a personaggi come il presidente Mattarella, quelli di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, direttori delle “vecchie” Unità, Veltroni.

 

La video-intervista di Renzi

La On line che anche una video intervista a Matteo Renzi, per l’occasione in veste di segretario del Pd (come mostra la foto in apertura) che dice: “Abbiamo matenuto le promesse”. Il titolo che Renzi lancia per l’enesima “rinascita” del quotidiano è “uno spazio di libertà per raccontare l’Italia bella”.

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E il ritorno è anticipato da uno spot singolare: “Il passato sta cambiando” (lo vedete qui sopra).

Nei giorni scorsi, l’amministratore delegato, Guido Stefanelli, ha tracciato il programma della società Unità Srl, editrice del quotidiano “rinato” per l’ennesima volta. E Stefanelli lo ha fatto in un’ampia intervista al Sole 24 Ore.

Il 27 è stata la giornata del Numero zero del nuovo quotidiano, ma i numeri zero riguardano solo redazione e direzione.

“Il 30 giugno saremo finalmente in edicola”, ha ribadito l’ad della nuova società. C’è una certa curiosità per il nuovo prodotto editoriale, che ha subito negli ultimi mesi un iter molto tormentato.

 

La nuova proprietà

Dopo che l’editore Guido Veneziani (alle prese con un’indagine per bancarotta fraudolenta legata alla stamperia di Roto Alba) ha passato il testimone di azionista di maggioranza, ora l’80% della società è di proprietà della Piesse (controllata al 60% da Guido Stefanelli e al 40% da Massimo Pessina). Il restante 20% dovrebbe far capo al Pd di Matteo Renzi, che – dopo molte esitazioni – ha deciso di “spendersi” per la rinascita.

Stefanelli è anche l’amministratore della Pessina costruzioni, parte di una realtà che fra costruzioni e acque minerali (Norda, Gaudianello, Sangemini) realizza sui 400 milioni di fatturato.

 

Direttore e redazione

La redazione della nuova Unità sarà formata in partenza d 29 giornalisti, di cui 27 articolo 1 e due con articolo 2.

Il direttore sarà Erasmo D’Angelis, condirettore Vladimiro Frulletti, che già faceva parte dell’organico dell’ultima Unità.

“Mi piacerebbe, nell’arco dei prossimi 18 mesi, recuperare qualcuno dei giornalisti rimasti fuori”. Il vecchio organico era di 60 persone. Ora tra i 29 giornalisti (cui si aggiungono 4 poligrafici) ce ne sono 2 che costituiranno la redazione di Milano.

Della redazione di Bologna è rimasta – invece – una sola giornalista, Adriana Comaschi.

Da notare che alcune “firme” delle vecchia Unità non hanno accettato di entrare nei nuovi organici. Tra loro caporedattore di Cesare Bochiccio, capo dell’edizione on line precedente, Andrea Carugati, notista politico e diversi altri, che hanno deciso di scegliere altre strade professionali. Mentre tra gli “arrivi” c’è da fare il nome di Delia Vaccarello, titolare della pagina “Liberi tutti”, dedicata all’univerrso Ligtb in una precedente edizione del giornale.

Il capo-redattore di Bologna, inviato sui principali fatti di cronaca giudiziaria, esperto di stragi e di terrorimo, da 30 e più anni all’Unità è stato lasciato fuori.

 

Il nuovo vertice

C’è stato un problema – chiede Il Sole24 – per la nomina che sembrava fatta di Frulletti, a direttore?

L’ad Stefanelli rispode di no. “Non so dire – aggiunge – quando sarà operativo D’Angelis, al momento impegnato in altri incarichi (è capo dell’Unità di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico, ndr), ma Frulletti sapeva che sarebbe stato sdoganato il nome del direttore.

Erasmo – conclude Stefanelli – è l’uomo che comparirà anche sul fronte mediatico mentre Vladimiro sarà co-direttore: è un eccellente uomo di macchina, espressione del bacino di giornalisti dell’Unità, una squadra di professionisti molto preparati”.

Anche il bravissimo capo-redattore Paolo Branca è della partita ed è certo che farà parte anche lui del vertice.

Non c’è, invece, Pietro Spataro, già vicedirettore, ora a casa in maniera non chiarissima.

 

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La redazione di Consumatrici.it, pur consapevole del doloroso passaggio che si verifica quando si dimezza (e oltre) una redazione, augura al nuovo veliero (e alla sua ciurma) di superare in fretta la Gran bonaccia delle Antille e di prendere felicemente il largo. Auguri!

 

 

 

 

 

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