“La svedese”: calore e freddezza nel nuovo romanzo di Anna Pavignano

Una giovane donna, di cui percepiamo appena il profilo, domina la copertina del nuovo romanzo di Anna Pavignano (nella foto sopra), “La svedese” (Verdechiaro Edizioni, 150 pagine, 15 euro).

È così, sfuggente e attraente, la protagonista di questo romanzo breve che affronta il tema della passione d’amore, mortificata e tradita dalla incapacità di abbandonarsi al sentimento.
Ma c’è anche di più in questa narrazione essenziale e stilisticamente mantenuta sul filo della suggestione e dello smarrimento.

 

Una voce che dubita di se stessa

L’io narrante è una voce femminile che dubita di se stessa, che sbiadisce la propria identità deliberatamente, di fronte a un inatteso e felice colpo di fulmine.
Il rovello di non essere adeguata alle aspettative o, in alternativa, al presunto disimpegno affettivo di Milo, giovane e affascinante oggetto del suo amore, fanno di questa protagonista una figura dolorosa e incerta, che il lettore accompagna lungo un percorso di distacchi, errori, memorie infantili che forse – Il forse è d’obbligo – giustificano il suo status di donna affettivamente irrisolta.

Calore e freddezza

Anna Pavignano pennella qui una vicenda amorosa fatta di passione ed equivoci, di calore e freddezza, offrendo al lettore una figura femminile che “fa” la svedese, che si impone un distacco  sentimentale che genera invece una irrimediabile ferita.
Livia cercherà di aggiustarsi la vita, di trovare salvezza e perdonare se stessa: percorso necessario per rovesciare un destino malinconico e immaginare un presente meno gelido.

 

Sarà presentato al Salone di Torino con la Littizzetto
Il romanzo sarà presentato al prossimo Salone di Torino. A fianco dell’autrice, a parlare d’amore e passioni “alla svedese”, ci sarà Luciana Littizzetto.

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