“Le ragazze si fanno un sacco di paranoie”: è vero e vi spiego perché

Quante volte avrete sentito dire dai ragazzi o in generale dagli esseri umani di sesso maschile frasi del tipo: “Le ragazze sono complicate, si fanno problemi che non esistono, complicano le cose… eccetera”. Be’, cari uomini, devo dire che non avete tutti i torti. Odio generalizzare però mi tocca, dato che il 90% delle ragazze che conosco fa almeno una delle cose citate prima.

Io per prima, non sempre, ma capita. Ovviamente chi più chi meno. Per esempio ci sono certe mie compagne di classe o conoscenti che si fanno paranoie e viaggi mentali ogni giorno. Viaggi mentali che sono un qualcosa di enorme. D’altra parte ce ne sono anche altre che avrò sentito una volta montarsi la testa o essere poco realiste.

Ma, nel dettaglio, di che tipo di pare si sta parlando, vi chiederete voi. Be’, partiamo dalle piccole cose: siamo per strada e hanno paura di parlare liberamente perché hanno visto con il cannocchiale un ragazzo che potrebbe conoscerle e magari questo (a 1 chilometro di distanza) potrebbe sentirle e allora non si sa mai. Oppure la classica unghia rotta che scatena una crisi emotiva ed esistenziale, per non parlare del trucco sbavato o dei vestiti, ragazzi i vestiti.

Devo dire che questa cosa dei vestiti fino a un anno fa prendeva anche me, ero capace di stare un’ora davanti all’armadio per decidere cosa mettere il giorno dopo e non andavo a letto finché non avevo deciso. Perché, si sa, a scuola essere vestite ogni giorno con un capo diverso è fondamentale. Ora, se alla mattina ho sonno mi metto in tuta, struccata e va tutto bene. È come se avessi imparato a dare meno importanza a quello che le persone potrebbero pensare di me e ritengo sia un grande passo (oltre che una grande liberazione) nel corso dell’adolescenza.

Ultimi sono i problemi che ci si fanno sul cosa rispondere e sugli argomenti di cui parlare quando si esce con una “nuova” persona o con una persona alla quale si è interessate. Qui si potrebbe aprire una discussione lunga secoli, ma mi limiterò a dire che siamo capaci di pensare per 40 minuti se rispondere “ah ok” o “Ahhh ok” e ho detto tutto.

Per quanto riguarda gli argomenti di cui parlare io avevo una tecnica quasi infallibile sviluppata nel corso degli anni (sì, perché in effetti di anni ne ho tanti). Si tratta di farmi un elenco di spunti per eventuali argomenti e farmi un disegno “chiave” sulla mano che mi ricordi le cose senza doverle scrivere per intero. Ho poi capito che non ha troppo senso dato che se si è se stesse e se ci si trova bene con la persona con cui si è, gli argomenti vengono da soli e i disegnini ti dimentichi anche di averli.

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